Quale zaino acquistare, come prepararlo e mille altri consigli su come evitare di portarsi l’intera casa in viaggio.

Quale zaino acquistare, come prepararlo e mille altri consigli su come evitare di portarsi l’intera casa in viaggio.

Novembre 11, 2018 Off Di Francesco Biestro

Dopo aver superato le prime diecimila paure e dubbi riguardo al nostro viaggio è finalmente giunto il momento di occuparsi di qualcosa di più pratico, lo zaino!

Questa è forse una delle fasi più delicate, preparare adeguatamente quella che sarà il nostro “armadio/casa” per i giorni che seguiranno (tanti o pochi che siano) non è affatto facile.

La sensazione traditrice del “oddio non mi basterà mai” è sempre pronta ad aggredirci alla giugulare come un tapiro famelico, impedendoci di razionalizzare adeguatamente quali saranno le nostre reali necessità.

MA, prima ancora di questo, bisogna averlo uno zaino da riempire.

Caratteristiche fondamentali

Partendo dal fatto che sconsiglio vivamente l’utilizzo di una borsa di plastica in sostituzione di tale oggetto (che ci crediate o no l’ho visto fare) vediamo un attimo quali sono le caratteristiche necessarie per una vita dignitosa.

Qualunque zaino fa il suo sporco lavoro, alla fine deve soltanto contenere dei vestiti e qualche accessorio no?

Sbagliato! Ci sono piccoli accorgimenti che possono cambiare notevolmente la qualità dello stesso e vi spiegherò quali sono.

  • L’antipioggia: anche se non avete in programma scarpinate di giorni e giorni (tipo cammino di Santiago) potreste pensare che suia superfluo avere tale orpello e invece vi sbagliate. Se avete intenzione di spostarvi spesso anche solo un’attesa di 10 minuti di un autobus o la camminata di un chilometro sotto pioggia battente potrebbe compromettere tutto il vostro vestiario quindi non lesinate. Anche perchè spesso la differenza di prezzo è minima.
  • Tasche varie: uno zaino senza tasche e retine è come un cielo senza stelle, fa schifo. Si trovano robe di 30/40/50 litri per pochi spiccioli in molti negozi (fisici e online) e li vi consiglio di lasciarli li dove sono se il vostro viaggio sarà più di una semplice scampagnata. Avere un posto per l’acqua, uno per la fotocamera, fazzoletti, spiccioli e chi più ne ha più ne metta risulterà una comodità non indifferente nei momenti difficili.
  • L’apertura frontale: dopo aver viaggiato 8 mesi con uno zaino dalla apertura classica dall’alto ho capito l’importanza di avere quella frontale a valigia. Apprezzerete il valore della stessa fin dalla prima volta che vi troverete a riempirlo e mi ringrazierete ogni qualvolta dovrete prendere quella cosa specifica sparsa in qualche remoto e infelice antro. Una vita serena garantita.
  • Doppio allaccio frontale: sto parlando dei cinturini che chiudono sul davnti. Inutili o quasi per brevi spostamenti ma FONDAMENTALI per quelli lunghi. Se organizzate un pellegrinaggio o comunque lunghe camminate non dovete assolutamente prescindere da quello SUPERIORE. A differenza di quello inferiore che a tal scopo è inutile, serve a distribuire il peso dello zaino utilizzando il torace. Anche se a primo impatto pare poco dopo alcune ore vi accorgerete della differenza abissale e la vostra schiena vi sarà grata.

Conta più il "dove" del "quanto"

L’ultima importante considerazione in fase di scelta è legata al dove siete diretti poichè dovrà essere quella la discriminante che deciderà la grandezza del bagaglio. Una destinazione fredda richiederà un litraggio superiore rispetto ad una calda.

Per dare una idea di base direi di stare intorno ai 40/50 litri (anche 30 se sapete ridurre all’osso) per destinazioni tropicali come Vietnam, Tailandia e similari, 50/60 per zone miste che vi chiedono un misto tra roba leggera e pesante mentre vi consiglio di buttarvi su zaini da 60/70 per luoghi freddi o molto freddi.

Oltre tale cifra, a meno che non vogliate andare a fare campeggio al polo o comprare souvenir per un piccolo villaggio, è sempre sconsigliabile spingersi anche perchè vi ritrovereste sicuramente con della roba inutile che vi graverà sulla schiena.

In caso di lunghe camminate inoltre è sempre consigliabile ridurre all’osso il più possibile altrimenti ne pagherete le conseguenze.

Dopo aver visto alcune caratteristiche che non possono mancare ed averlo ordinato su alcuni siti come Amazon, per me sempre il mio favorito per via della scelta, possiamo passare alla fase di preparazione.

Anche qui il tutto è legato interamente alla vostra destinazione.

  • Luoghi tropicali sempre caldi: qui magliette e pantaloncini la fanno da padrone, fate spazio giusto per una felpina e un paio di jeans per le emergenze che tanto non userete mai (o al massimo in aereo) e un solo paio di scarpe tanto le infradito vi accompagneranno sempre.
  • Luoghi medi: la scelta perfetta qui secondo me è dalle 2 alle 3 unità di tutto. Pantaloncini, magliette, felpe e jeans senza dimenticare una giacca. Di più diventerebbe inutile tanto alternando le cose vi troverete a far la lavatrice sempre e comunque con ancora qualcosa di pulito o usabile da parte
  • Luoghi freddi: qui dipende da voi, io non porterei mai più di 3 o massimo 4 felpe e pantaloni lunghi perchè comunque non li usereste. Due scarpe però qui sono d’obbligo o quasi, specialmente se progettate escursioni o se vi aspettate un clima ostile.

    Con 3 cambi di abiti invernali e con 4/5 di estivi sopravvivrete tranquillamente 2 settimane o più, siete backpacker mettetevi in testa che non gliene frega niente a nessuno di come siete vestiti, anzi! Sarà più facile essere “mal visto” con un abbigliamento troppo perfetto perchè vi assicuro che sarete gli unici. Non ho mai sentito nessuno elogiare un viaggiatore per la pulizia viceversa ho raccolto commenti negativi verso chi cerca di apparire “troppo perfetto” quando si trova in un gruppo di giramondo.

    Le sfilate di moda o lo sfoggio di capi firmati vanno bene a Milano ma se qui volete farvi nuovi amici sarà più facile farlo con i pantaloni impolverati piuttosto che con delle scarpe luccicanti.

    Senza contare poi che se vi portate 15 maglie e 5 mutande la lavatrice la dovrete fare comunque dopo breve tempo.

    Vi sconsiglio di fare stupidaggini tipo quella di portare roba per l’intera vacanza. Uno perchè lasciare delle calze sporche in una sacca per 20 giorni fa abbastanza schifo e due perchè vi caricherete come asini per nulla.

Le lavatrici ci sono OVUNQUE e costano pochi spiccioli quindi non abbiate paura ed usatele.

A parte questo non vi manca altro che una bella macchina fotografica, spazzolino, qualche medicina (ho detto qualche, non una farmacia) e i documenti necessari da tenere separati tra portafogli e zaino. Ora siete pronti a partire con uno zaino ad hoc che non vi rovinerà la vacanza.

Copyright© 2019 Francesco Biestro

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